Contemporaneateatro's Blog


Venerdì 27 agosto
12 agosto 2010, 09:04
Filed under: 27 AGOSTO, EROSANTEROS, KOMAKINO
  • Ore 18, 23 ASPRAKOUNELIA – (Treno Fantasma) EROSANTEROS ex chiesa di San Lorenzo, Segni
  • Ore 21 Long Playing – KomaKino – Palestra scuola media Cesare Battisti, Segni

ASPRAKOUNELIA (Treno Fantasma)

EROSANTEROS – Ravenna

h18, h23 – ex chiesa di San Lorenzo, Segni

Una ragazza… Forse è una bambola?

…trascina i suoi ospiti all’interno di una casetta nera… La sua stanza dei giochi?

Voci…in un buco nero…

Gli ospiti-vouyer assistono ai discorsi e ai racconti di due ragazzini, chiusi all’interno della

loro casa-rifugio, e all’irruzione improvvisa del seducente e malefico estraneo…

o forse stanno assistendo agli incubi di questi due fratelli?

o forse si ritrovano di fronte ai propri incubi?

o ancora, si tratta soltanto di una casa dei fantasmi?

e se invece tutto questo fosse l’incubo di qualcun altro?

…se il pubblico fosse stato catapultato all’interno della testa di qualcuno?

o magari è un teatro di marionette i cui fili sono sapientemente manovrati da un divertito burattinaio…

Buio… Apparizioni incubotiche, impalpabili, irreali… Presenze fantasmatiche…

Ricordi… Incubi materializzati… Il mostro delle peggiori notti dell’infanzia…

È una maschera? …E cosa ci nasconde?

liberamente tratto da “The Pitchfork Disney” di Philip Ridley/ideazione, scene, luci, musiche originali e regia del suono:Davide Sacco/occhio esterno e collage drammaturgico: Cliò Efthimia Agrapidis, Davide Sacco/voci: Alice Protto, Davide Sacco/presenze: Davide Sacco, Agata Tomsic, La bambina/progettazione scenografie: Nicola Fagnani (Atelier Operaovunque)/realizzazione scenografie: Atelier Operaovunque con Maria Erbacci, Nicola Fagnani Cliò Efthimia Agrapidis/introduzione al Kounelaki:/preziosa collaborazione costumi e make-up: Laura Dondoli/sartoria: Marta Benini, Simonetta Venturini/si ringraziano: Fanny & Alexander, Galleria Ninapì, Teatro delle Albe – Ravenna Teatro/anima e “discorsi su tutto”: Luigi de Angelis, Chiara Lagani, Ermanna Montanari/produzione: Davide Sacco.

erosanteros nasce dall’unione tra Davide Sacco e Agata Tomsic. Nell’estate 2009, Davide Sacco, già compositore con Teatro delle Albe e attore con Fanny Alexander, crea il primo embrione di asprakounelia (Treno Fantasma). Durante i mesi successivi, la crescita dello spettacolo è accompagnata da preziose collaborazioni che ne segneranno la realizzazione. Il primo incontro con Agata Tomsic, formatasi tra studi universitari di teatro ed esperienze laboratoriali, avviene in una città di cartone, grazie a un fortunato laboratorio di Motus, a Ravenna, nel Gennaio 2010. Dopo il debutto dello spettacolo, nel Maggio 2010 per Ravenna viso-in-aria, i due danno vita a Erosanteros.

http://www.erosanteros.org

PRENOTAZIONI: scrivi a contemporaneateatro@gmail.com o invia un sms 328.3019925

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Long Playing

KomaKino – Bologna

h21 – Palestra scuola media Don Cesare Ionta, Piazza Risorgimento 1, Segni

Nuovo  allestimento – prima nazionale
Delle luci al neon segnano un ring. Tre figure creano un’atmosfera musicale ambigua e penetrante, nell’intento di registrare un Long Playing esplorano i vuoti e i pieni del vinile in un ascolto preordinato. Un concerto che non è un concerto, dove si sprigionano le ossessioni vissute dal poeta russo Vladimir Majakovskij: parole/armi sanno esattamente quando far sentire il loro suono/scoppio.

idea di: Andrea Alessandro La Bozzetta/scrittura scenica: KomaKino/con: Andrea Alessandro La Bozzetta, Mauro Milone, Laura Pizzirani/musiche e suoni originali: Deram Myanmar/luci: Erika Murru/cura dei suoni: Elisabeth Armand KomaKino/Una produzione:/Coprodotto da: Angelo Mai – Roma, Festival perAspera – Bologna/Con il sostegno di: Sì – Teatrino Clandestino con il Comune di Bologna; OQ# OpenQuadra – Bologna; Delta-Bo Project – Bologna; Festival Rifrazioni – Nettuno; Associazione Culturale Ibis Onlus – Nettuno; Atelier Occupato Esc – Roma; Compagnia del Serraglio; Teatro Malatesta – Montefiore Conca

KomaKino nasce a Bologna nel 2008. KomaKino attraversa e sperimenta le diverse possibilità delle arti visive e performative. KomaKino non si affeziona alle forme e muta sempre struttura, componenti e contenuti. KomaKino è Andrea Alessandro La Bozzetta, Mauro Milone, Erika Murru, Laura Pizzirani. Tra i suoi collaboratori, per la cura dei suoni, Elisabeth Armand.

www.vimeo.com/komakinomovie

Long Playing – Short Version Promo (4′) from KomaKino on Vimeo.


PRENOTAZIONI: scrivi a contemporaneateatro@gmail.com o invia un sms 328.3019925

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Sabato 28 agosto
12 agosto 2010, 09:00
Filed under: 28 AGOSTO, ANTONIO REZZA E FLAVIA MASTRELLA, EROSANTEROS
  • Ore 18, 23 “ASPRAKOUNELIA” (Treno Fantasma) EROSANTEROSex chiesa di San Lorenzo, Segni
  • Ore 19.30 ” LONG PLAYING” KomaKino – Palestra Scuola Media Don Cesare Ionta, Segni
  • Ore 21 “IO”Antonio Rezza e Flavia Mastrella – Piazza Santa Maria , Segni

ASPRAKOUNELIA (Treno Fantasma) EROSANTEROS – Ravenna

h18, h23 ex chiesa di San Lorenzo, Segni

LONG PLAYING – KomaKino – Bologna

h 19.30 – Palestra Scuola Media Don Cesare Ionta, Segni

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IO

Antonio Rezza e Flavia Mastrella – Roma

h21 Piazza Santa Maria , Segni

con Antonio Rezza
quadri di scena Flavia Mastrella
(mai) scritto da Antonio Rezza
assistente alla creazione Massimo Camilli
disegno luci Maria Pastore

Il radiologo esaurito fa le lastre sui cappotti dei pazienti mentre un essere impersonale oltraggia i luoghi della       provenienza ansimando su un campo fatto a calcio. Io cresce inumando e disumano, inventando lavatrici e strumenti di quieto vivere. Il radiologo spossato avvolge un neonato con l’affetto della madre, un individualista piega lenzora a tutto spiano fino ad unirsi ad esse per lasciare tracce di seme sul tessuto del lavoro. Tre persone vegliano il sonno a chi lo sta facendo mentre il piegatore di lenzora, appesantito dal suo stesso seme, scivola sotto l’acqua che si fa doccia e dolce zampillare. Io mangia la vita bevendo acqua rotta che è portavoce dell’amaro nascere, il piegatore di lenzora parte per la galassia rompendo l’idillio con il tessuto amato. Si gioca all’oca, parte il dado di sottecchio, Io si affida alla bellezza del profilo per passare sotto infissi angusti. Ogni tanto un torneo, un uomo che cimenta in imprese impossibili ma rese rare dalla sua enfasi, un ufo giallo scrutante esseri e parole, un visionario vede vulva nelle orecchie altrui. E Io, affacciato sul mondo terzo dove scopre che, tra piaghe e miseria, serpeggia l’appetito non supportato dalla tavola imbandita. Infine la catastrofe: Io si ridimensiona… Como poco innanto tra clamori e vanto così l’idea dell’inventura porta la mente a vita duratura.

SCENA E STRUTTURA

Anche questo allestimento scenico si avvale dei quadri di scena o teli intesi come arte. Le scene sono coinvolte completamente nell’azione drammaturgica, la struttura è di metallo sottile, sostiene i teli che, disposti in vari piani, risentono del movimento del corpo…Tutto barcolla. Il colore dei quadri si espande, il metallo si insinua nella stoffa, i cambiamenti di scena frequenti rinnovano in continuazione l’andatura cromatica. Il giallo, il rosso, il blu di vari tessuti e intensità rispondono in modo diverso alla luce che ne esalta inoltre le diversità della trama. I verdi in velo, i bianchi di seta, rete o traforati, compatti o trasparenti coprono il corpo rivelandone i contorni; i quadri mutanti hanno vita breve e vengono abbandonati in terra formando macchie colorate sparse in un mondo buio. La simmetria non esiste, le forme giocano in verticale, i personaggi siano essi solitari o raggruppati, risultano sempre simpatici e vittime di un’agglomerazione.

http://www.rezzamastrella.com



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