Contemporaneateatro's Blog


Venerdì 3 settembre
12 agosto 2010, 08:20
Filed under: 3 settembre, FANNY & ALEXANDER, GABRIELLA MAIORINO

Per il Capanno Culturale è disponibile un servizio di navetta gratuito dal Punto Informativo di piazza Cesare Battisti, Segni. Orari >Andata: 20.00 – 20.30 – 20.45 – 21.00 <Ritorno: 22.30 – 00.15.

Doppio appuntamento con Fanny & Alexander:

  • Ore 18 HIM Fanny & Alexander – Sala SocioCulturale, Segni
  • Ore 21 WEST Fanny & AlexanderCapanno Culturale, Segni
  • Ore 23 PRAYERS Gabriella Maiorino e Simone Giacomini – Capanno Culturale, Segni

HIM

FANNY & ALEXANDER (Ravenna)

h18 – Sala SocioCulturale, Segni

produzione Fanny & Alexander/con Marco Cavalcoli/drammaturgia Chiara Lagani/regia Luigi de Angelis/promozione Valentina Ciampi e Marco Molduzzi/ufficio stampa Marco Molduzzi/logistica Sergio Carioli/amministrazione Marco Cavalcoli e Antonietta Sciancalepore/si ringrazia Teatrino Clandestino

«E la voce?». Chiese la bambina.
«Oh, io sono ventriloquo», disse l’omino, «e posso fare uscire il suono della mia voce da dove voglio; per questo hai creduto che venisse fuori dalla testa. E adesso vi mostrerò le altre cose che ho adoperato per ingannarvi…»
F. L. Baum, Il Meraviglioso Mago di Oz

Malgrado la durezza e la crudeltà che mi è sembrato di vedere nel suo viso, ho avuto l’impressione che davanti a me ci fosse un uomo di cui ci si poteva fidare, una volta che avesse dato la sua parola. Dal discorso di N. Chamberlain alla Camera dei Comuni, 28 settembre 1938

Forse delle immagini mi affascina proprio la possibilità di non controllarle mai fino in fondo. Non so esattamente perché, ma mi sembra sempre che le immagini non appartengano mai a nessuno e che invece siano lì, a disposizione di tutti. Maurizio Cattelan, Lectio magistralis

Al termine della sua famosa storia Dorothy giunge a Oz e, in procinto di essere esaudita, scopre che il suo mago è un falso mago e un vero artista: un ventriloquo, esperto d’aria e mongolfiere, di illusioni e altre cose inesistenti. Le alterne sembianze del mago – la grande testa, la bella dama, la bestia feroce – si rivelano fittizie e mendaci. Ma erano davvero un inganno? Se si volesse dar un volto a questo mago, concedere un’apparenza istantanea al suo smascheramento, forse più che un’immagine occorrerebbe una lacuna, una traccia, un lembo del suo possibile e misterioso aspetto. Quest’istantanea, però, sarebbe lunga quanto la storia che l’ha prodotta, o che dall’immagine si è generata, lunga quanto il racconto intero che le è sigillo e che lei sigilla. Il Mago, protagonista indiscusso della storia, artefice dell’inganno e della realtà dell’opera, ne è forse il primo e solo committente: inginocchiato, crudele e devoto, esile figurina desunta dalle pale di un altare barocco, spettro tridimensionale rubato alla storia o alla storia dell’arte, statuetta ambigua sottratta a un più maestoso, ma invisibile, monumento civile. Su un grande schermo approntato su palco è proiettato un film su Il Mago di Oz. Al di sotto, al centro della scena, la figura di un piccolo dittatore-direttore d’orchestra, ossessionato dal film, del quale esegue senza tregua il doppiaggio, arrogandosi tutti i ruoli e, di più, l’intera parte audio: voci, musiche, suoni e rumori. La comicità scaturisce  proprio dall’impossibilità di poter doppiare effettivamente tutto e quindi dalla necessità di selezionare, volta a volta, le parti e i punti a cui dare voce. E‘ come se il piccolo dittatore-direttore fosse „parlato“ dal film. Egli adatta ai propri toni una differente modalità per ognuno dei personaggi e degli eventi del film, in un’esilarante miscela performativa che da un lato esalta il susseguirsi della narrazione del film, dei colpi di scena, delle battute, mentre dall’altro vi aggiunge la vitalità che è caratteristica dei modi e dei ritmi propri del teatro.

WEST

FANNY & ALEXANDER (Ravenna)

h21 – Capanno Culturale, Segni

produzione Fanny & Alexander, Festival delle Colline Torinesi/ideazione Luigi de Angelis e Chiara Lagani/dj-set Mirto Baliani/drammaturgia Chiara Lagani/testi Chiara Lagani e Francesca Mazza/costumi Chiara Lagani e Sofia Vannini/regia, spazio scenico Luigi de Angelis/con Francesca Mazza/persuasori occulti Marco Cavalcoli e Chiara Lagani/realizzazione scenotecnica Nicola Fagnani (Atelier OperaOvunque) con Giovanni Cavalcoli e Simonetta Venturini/sartoria Marta Benini/promozione e ufficio stampa Valentina Ciampi e Marco Molduzzi/logistica Sergio Carioli/amministrazione Marco Cavalcoli e Debora Pazienza
si ringraziano Ravenna Teatro – Teatro delle Albe, Davide Sacco.

“West” è l’estremo dei punti cardinali della storia del Mago di Oz. Lo spettatore sarà “imprigionato” assieme a Dorothy da una strana forma di incantesimo, una trappola del linguaggio capace di sospendere a tratti la facoltà di esprimere un giudizio, la possibilità di compiere delle scelte, dire sì o no alle cose che saranno proposte. Il lavoro, incentrato sulle tecniche della manipolazione sottile del linguaggio pubblicitario, intersecherà motivi mitici a motivi legati alla contemporaneità, alla cronaca e ai grandi emblemi dell’occidente. Lo spettatore è qui un consumatore, oggetto di stimoli continui, soggetto alle trame sottili di una persuasione occulta ai suoi danni continuamente perpetrata, prigioniero e allo stesso tempo potenziale scardinatore della gabbia in cui è stato calato: scendere vigilmente nel pozzo profondo in cui precipita la truccatura della “strega”, le sofisticate tecniche della comunicazione massmediatica, vuol dire assumersi l’impresa della risalita, e al contempo il rischio del non ritorno. “West” sarà una sorta di parabola contradditoria, una metafora dell’immaginario contemporaneo e delle sue derive, del potere che le immagini hanno su di noi. Sullo sfondo l‘Occidente e i suoi simboli, e il corpo martoriato eppure incredibilmente “normale” della nostra società.

http://www.fannyalexander.org

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Prayers

GABRIELLA MAIORINO e SIMONE GIACOMINI (Amsterdam)

h23 – Capanno Culturale, Segni

Coreografia e danza: Gabriella Maiorino/Musica: Simone Giacomini/Light design: Vinny Jones / Wijnand Moeken /Consulenza: Helen Pokrovskaja/Co-produzione di DansWerkplaats Amsterdam (NL) e Devir-CAPA, Faro (Portogallo)/Premiere in novembre ’08 nel Cadance Festival a L’Aia (NL), performances  in Italia, Portogallo, Polonia e  Olanda.

Prayers, lavoro di danza, musica e luce, è  un flusso continuo di sensazioni, emozioni, suoni, atmosfere, desideri, sogni, fragilita’ e movimento. Lo spettacolo contiene il doppio sforzo di elevare e  nel contempo scavare nel profondo, mettendo insieme assoluta trasparenza e carnalità sensuale; indica uno sforzo, un movimento verso  “l’altro da qui ed ora” che contiene il costante struggimento di vivere una vita reale e crea  nuove dimensioni  immaginarie che abbandonano la consistenza della realtà e approdano alla magia del non detto. Prayers è anche un viaggio intimo nel mondo spirituale ed interiore  degli artisti. Dopo l’acclamato e visionario  ZOO, Maiorino e Giacomini  riportano i loro linguaggi, movimento e suono, alla pura fonte originaria, ponendosi al di là e contro l’eccessivo uso di qualsiasi concettualismo, e l’abuso di burocrazia nel mondo dell’arte. Abbandonano tutte le convenzioni e le aspettative che circondano una performance di danza moderna, e tornano radicalmente all’istinto e all’emozione del subconscio, al potere evocativo della relazione tra il suono dal vivo e  il corpo in movimento, attraversando un paesaggio emotivo vibrante. Drammaturgia, messa in scena, e concettualizzazione sono ridotte al minimo, lasciando cosi pieno spazio all’esperienza emotiva piena e diretta della performance, abdicando al percorso della logica e del concetto.

“Bellissimo duetto di Maiorino e Giacomini…..” (Volkskrant, 11 nov 08, by Annette Embrechts and Mirjam van der Linden)

“…una coreografia piena di grazia e nel contempo carica di sensualità…uno spettacolo fortemente emotivo e duplice: solenne e sacro e materico insieme….meravigliosamente supportato dalla musica aerea e misteriosa di Simone Giacomini” (Massimo Gradia, PIM spazio scenico, March 2009, Milano, Italy)

Gabriella Maiorino diplomata alla School for New Dance Development of Amsterdam nel 2002, ha, oltre ad un’ampia formazione di danza (moderna, contemporanea, classica, contact, improvvisazione, coreografia etc) una formazione in filosofia in musica e ginnastica artistica. Lavora come coreografa indipendente supportata dalla citta’ di Amsterdam e da diverse case di produzione Olandesi ed Europee, come performer ed insegnante in tutta Europa. I suoi lavori (ultimi ZOO e ANARCHISTAS, TRILOGIA del DESIDERIO, IOVIODIO) hanno riscosso grandi riconoscimenti di pubblico e critica in teatri e festival in Olanda, Italia, Germania, Portogallo, Spagna, Norvegia, Belgio, Inghilterra, Polonia ed altre nazioni Europee. Con Anarchistas ha vinto il concorso satelliti, promosso da sostapalmizi network e junge hunde net; con ZOO e’ stata scelta tra 300 coreografie in tutta Europa come una delle migliori coreografie del 2006. Il lavoro di Gabriella e’ riconosciuto come intenso, molto fisico ed insieme  visionario, anti-formale, di impatto, innovativo e carnale.

Simone Giacomini musicista e  compositore ha studiato pianoforte nei conservatori di Roma, Latina e Frosinone e  musica e composizione nella Accademia Filarmonica di Bologna. Suona anche la chitarra, musica elettronica e canta. Dal 2004 collabora con la coreografa Gabriella Maiorino per i pezzi di danza Scarti (2004), ANARCHISTAS (2005), ZOO (2.006-8), CRUEL (2007), PRAYERS (2008), KUNIKULI (2009) e Underground (2009) prodotto da  istituzioni italiane e olandesi ed eseguito più volte in teatri e festival in tutta Europa.

http://www.gabriellamaiorino.net

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