Contemporaneateatro's Blog


Sabato 4 settembre
12 agosto 2010, 08:20
Filed under: 4 SETTEMBRE, LISA FERLAZZO NATOLI, TONY CLIFTON CRICUS

CISTERNA ROMANA, SEGNI:

  • Ore 21 Les Adieux, parole salvate alle fiamme – Lisa Ferlazzo Natoli e Gianluca Ruggeri
  • Ore 23 Rubbish Rubitt – Tony Clifton Circus

Les Adieux, parole salvate alle fiamme

Blok, Pasternak, Esein, Majakovskij, concerto per quattro poeti

LISA FERLAZZO NATOLI e GIANLUCA RUGGERI (Roma)

h21 Cisterna Romana, Segni

ideazione/Lisa Ferlazzo Natoli e Gianluca Ruggeri/regia e voce recitante Lisa Ferlazzo Natoli/direzione musicale e percussioni Gianluca Ruggeri/assistenza al progetto Alice Palazzi/immagini Maddalena Parise.

“E solo dalle voci capiremo quali lotte, lì, quali ferite…” Osip Maendel’stam

Come uccellacci in volo, abbiamo girato sui versi e sulle biografie, per gettarci poi in picchiata su ciò che aveva attratto il nostro sguardo: una cadenza, un movimento precoce e vitale proprio nell’ultima parte delle loro esistenze, e che grazie alla poesia ha conservato integra una casa, un profondo e radicatissimo senso dell’anima, di una resistenza e della propria terra.  In quel passaggio da un’epoca all’altra che è stata la Rivoluzione d’Ottobre, nel mezzo di un mondo del prima e uno del dopo – c’è come una mutazione che getta nuove fondamenta sulle macerie della Grande Russia, un sentore d’avvenire, e sotto già una contraddizione, una faglia da cui risalgono radici antiche. Abbiamo immaginato una sorta di quadrilatero : memoria e phonè, l’impronta di uno spirito e la direzione tempestosa di versi e vita che li ha condotti alla fine. La partitura andrà verso un abbandono – Les Adieux, appunto – movimento, progressione d’astrazione sulla materia e sulla terra, da paesaggi familiari a territori ignoti, per poi tornare al solo congedo possible, quello di una parola che è casa, anzi casa madre, quella del finale di Nostalghia.

Lisa Ferlazzo Natoli – attrice e regista –  si forma tra la Royal Academy of Dramatic Arts e maestri quali Leo De Berardinis, Luca Ronconi, Carmelo Bene, Merce Cunningham, Thrisha Brown, Michiko Hirayama, Malou Airaudo.  Come interprete ha lavorato, tra gli altri, con Lisi Natoli, Leo De Berardinis, Carmelo Bene, Mario Martone, Fabrizio Monteve

Gianluca Ruggeri percussionista, direttore e compositore. Dal 1981 ha incentrato il suo lavoro sul repertorio solistico e cameristico contemporaneo approfondendo, da un lato, la ricerca elettro-acustica attraverso opere di autori quali K.Stockhausen, B.Truax, Y.Taira, H.W.Henze, dall’altro, la ricerca sui materiali sonori concreti e la “performance” attraverso opere di autori quali J.Cage, G.Battistelli, L.Hiller, V.Heyn, L.Berio ed altri.

http://lisaferlazzonatoli.blogspot.com

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Rubbish Rabbit

TONY CLIFTON CIRCUS (Roma)

h23 Cisterna Romana, Segni

da un’idea di Nicola Danesi de Luca e Iacopo Fulgi

con Stefano Cenci, Iacopo Fulgi, Enzo Palazzoni

Abbiamo vissuto per anni facendo ridere le persone e ci è sempre sembrato il lavoro più bello che potessimo fare…Noi ci divertivamo, le persone che ci incontravano si divertivano e per di più eravamo pagati. Poi abbiamo cominciato a non divertirci più, essere clown è diventato mestiere, un lavoro come un altro ed è stato inevitabile chiederci… PERCHE’ CONTINUIAMO??? La nostra frustrazione è aumentata nel vedere che per gli altri, il pubblico, gli organizzatori, i colleghi… andava tutto bene! Tutto bene… i vecchi trucchi, le vecchie magie, le vecchie battute, le routine ripetute migliaia di volte…E poi, è assurdo chiedere ad un clown sicurezza…un clown non è un orsacchiotto di peluche…un clown è un pazzo, un diverso, un libero. Questo può regalare, o meglio vendere, pazzia, diversità, libertà. Così cerchiamo di essere in Rubbish Rabbit pazzi, diversi, liberi. In questa ansia di cambiare abbiamo trovato, del tutto inconsciamente, dei modelli eccezionali: i bambini. Loro sono pazzi, diversi, liberi, almeno prima di essere trasformati in piccoli e stressati consumatori teledipendenti.E cosa fanno i bambini se lasciati soli: casino, rumore, distruzione. Ecco, si… nel nostro spettacolo questo vogliamo: essere bambini… fare quello che ci passa per la testa senza preoccuparci del perché!!! Per questo in Rubbish Rabbit rompiamo la maggior parte delle cose che ci passano per le mani, ci spariamo, ci buttiamo per terra, balliamo, facciamo la lotta con il nostro peluche gigante… semplicemente perché è la cosa che ci fa divertire di più, e state certi… vedercelo fare non sarà per nulla rassicurante.

Nato nel 2001 il Tony Clifton Circus vuole essere un’insegna luminosa, con lampadine colorate e ad intermittenza, utile a segnalare la presenza di qualcosa di inatteso. Il progetto Tony Clifton Circus nasce da una causa scatenante, l’incontro con Anthony Jerome Clifton, un artista più o meno sconosciuto, italoamericano, la cui estetica può ridursi a quattro parole “la vita è strana”. La formazione di questo “Circo dell’anomalia” è responsabilità di Nicola Danesi de Luca e Iacopo Fulgi, due clown molto diversi tra loro.

http://www.tonycliftoncircus.com

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