Contemporaneateatro's Blog


Giovedì 2 settembre
12 agosto 2010, 08:39
Filed under: 2 SETTEMBRE, ORTHOGRAPHE, SOGGETTO21 TEATRO

Capanno Culturale, Segni:

  • Ore 21 – Controllo remoto – Orthographe
  • Ore 23 – Gertrude I/III – YORICK PREQUEL – Soggetto21 Teatro

Controllo remoto

Orthographe – Ravenna

h21 –  Capanno Culturale, Segni

progetto Orthographe
regia e soggetto Alessandro Panzavolta
ambientazione sonora Lorenzo Senni
consulente alla fotografia Cesare Fabbri
elettronica tecnica e scenografie Marco Amadori
audio/video software Michele Verità
tecnici in scena Marco Amadori, Angela Longo
responsabile di produzione Alessandra Simeoni | Inteatro
produzione Inteatro, Orthographe, Productiehuis Rotterdam / Rotterdamse Schouwburg/con il supporto di ERT Emilia Romagna Teatro Fondazione

Controllo remoto è un paesaggio in continua metamorfosi, un diaporama di scenari bellici che muove i primi passi dai diorami teatrali del XIX secolo per deflagrare nella fantasmagoria bellica e cinematografica che si rivela alle masse a partire e durante i conflitti mondiali del XX secolo. La rappresentazione della guerra nei media e il teatro delle operazioni belliche tendono sempre più a confondersi nei loro contorni, il montaggio che ne segue allude ad una forma di spettacolo totale dove la rappresentazione della realtà precede la realtà stessa sostituendosi ad essa.

“Se per Paul Virilio non vi è guerra senza rappresentazione, né armi sofisticate senza mistificazione psicologica, ecco che le armi non sono solo strumenti di distruzione, ma anche strumenti di percezione dal momento che guerra, cinema e informazione sono ormai virtualmente indistinguibili. L’arma del teatro ha sostituito il teatro delle operazioni. Controllo Remoto esibisce il funzionamento intimo, tecnico e ideologico delle immagini (di guerra) che allarga lo sguardo sulle proprie possibilità, come se spettasse alle immagini il potere specifico di rendere visibile ciò che la storia genera al di là di se stessa. Le immagini e il loro ritmo bellico interrogano allora il destino, nel senso freudiano di “destino” delle pulsioni. Non è forse il destino ciò che la storia genera al di là di se stessa, ciò che lo vincola a un passato di cui non ha memoria e a un futuro che è a venire?” (Piesandra Di Matteo)

Orthographe (Alessandro Panzavolta, Forlì 1975 / Angela Longo, Ravenna 1978) nasce nel 2004 a Ravenna. Fin dall’inizio sono impegnati nella creazione di lavori in cui le arti visive, performative e teatrali si intrecciano e combinano.  La poetica del gruppo si enuncia come una sottrazione di gesti, di operazioni e di parole alle pratiche artistiche contemporanee e storiche, per poter consegnare alla prassi  che ne scaturisce la possibilità del non fare piuttosto che del fare.Orthographe collabora dal 2007 con il musicista  Lorenzo Senni (Erinnerung, Controllo Remoto, Fuoco Bianco Su Fuoco Nero, Un posto sulla TerraSopravvivenze) e il fotografo Cesare Fabbri (ErinnerungUn posto sulla Terra, Sopravvivenze, Controllo Remoto).

www.orthographe.it

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YORICK   PREQUEL

Soggetto21 Teatro – Bologna

h23 – Capanno Culturale, Segni

Ispirato con aggiunte ad Amleto di W. Shakespeare/ CON STEFANO CAVEDONI E SIMONETTA VENUTRINI/MUSICHE ORIGINALI: L’ISTRICE/DISEGNO LUCI: ANDREA VALENTINI/RISORSE CREATIVE: STEFANO “SBARBO” CAVEDONI/TESTO, CONCEZIONE SCENE, COSTUMI E REGIA: SIMONETTA VENTURINI/Una produzione  Soggetto21 Teatro

Ispirato con aggiunte ad Amleto di W. Shakespeare prima nazionale

…oppure tutti gli uomini sono mortali, oppure l’uomo il cui nome è pronunciato resta in vita.

“Questo lavoro ha molti segreti, e alcuni di questi si rischia ogni giorno di perderli, come un iceberg che si scioglie e perde un pezzo. Riuscire a conservarne la bianchezza. Questo lavoro è una tela bianca che viene dipinta di fronte al pubblico; non la mostra di un quadro già finito. E’ selvaggio. E’ primordiale…dipende da chi lo fa… “(A. Picchi).

Chi è Yorick? Un giullare. Un buffone, uno che sapeva ridere. Un gentiluomo alla corte di Elsinore, città situata sulla costa nord-est dell’isola di Sjælland in Danimarca. Un posto lontano. Un uomo con due facce, una per il tempo pubblico, l’altra per il tempo privato, ma come tutti in fondo. I giorni furono tanti e si susseguirono tranne uno, il giorno in cui il suo vecchio re,  Amleto, combattè contro Fortebraccio una vera battaglia antica, mentre nello stesso giorno il giovane principe Amleto veniva alla luce. È notte, fà freddo e c’è anche paura. Mentre si muore ci si racconta. Il giullare è con la regina che non ride mentre si tiene una pancia che può ascoltare. Una attesa terribile. Un tempo sospeso. Un’angoscia che attanaglia.  Ma allegri, altro che, bisogna stare su poiché una donna partorisce libera ma fra poco potrà anche essere schiava, ma allora meglio serva o forse puttana. Meglio morta dice Yorick. Certo, Fortebraccio di Norvegia il nemico potrebbe arrivare trionfante e fare di lei la sposa nuova del regno, mentre in lei regina il regno rinasce e mentre Yorick servo rinasce servo di un servo…Poi passerà un tempo veloce nelle teste di tutti. Chi è Gertrude?. Gertrude Queen of Denmark o la regina-deserta o solo la donna che ne porta il nome. Madre and Mother to Hamlet. Nel regno di Claudio consorte. E’ una regina prima di morire. Claudio è fratello del Vecchio re Amleto. Lo uccide per prenderne scettro, regno e regina. E passano solo manciate di mesi quando Gertrude si trova alla fine della propria vita per avvelenamento. Una banale fatalità. Il nuovo re desidera sbarazzarsi anche del principe. Ma a volte i destini si intrecciano un po’ come capita. E mentre corre veloce il veleno nelle vene di lei, scorrono attimi e ricordi con lucidità sorprendente. Troppo poco tempo rimane per troppe parole e alcune chirurgiche affermazioni. Ha commento per tutti gli uomini e le donne del regno, Lei , traendo i nemici dagli amici, dai bastardi e dagli usurpatori, tra le canaglie addita traditori e traditi fra portatori di luce che tacciono sempre. La corte è riunita. Ci sono tutti. O quelli rimasti. Tutto in una notte. Era la resa dei conti. Si faccia molta luce intorno affinché si rivelino tutti.

Soggetto21 Teatro è fondata con l’intento di mantenere compatte le energie di persone che autonomamente lavorano da anni nel campo delle arti teatrali e musicali e della ricerca sia in territorio nazionale che internazionale.Lo spettacolo Gertrude, è il primo lavoro firmato dalla compagnia. Intento della compagnia è riunire le idee e le esperienze in linguaggi plurimi con l’impulso di creare condizioni tali da proporre la propria pratica teatrale in dialogo.

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